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martedì 11 giugno 2013

49.9

Stamattina peso 49.9 kg. Oddio che figata pazzesca. Non vedevo il 4 da non si sa quanto tempo. Che poi, alla bilancia della dottoressa peserò tipo 49.7 perchè la sua è più precisa.
49.9 senza anoressia, mi dà soddisfazione. Mi viene da piangere. Ok basta.

Ieri mi sono ribellata a mia madre. Lei mi fa vivere nell'ansia e nella paura.
Ieri alcune mie "amiche" e Max erano liberi perchè scuola è finita e perchè lui non lavorava. Quindi, wow, anche io non avevo nulla da fare, andiamo a farci un giretto e stiamo a cena insieme. Ho 21 anni, what's the problem? Ecco, mia madre. 'Posso andarci, Ma?'. Lei con le sue facce di disapprovazione:"Bah, valuta te." E in effetti avevo valutato di andarci. Quando sto per uscire:"Io comunque non capisco... Parlo e tu non senti. Non mi pare il caso di uscire oggi. Nè tanto meno di stare a cena fuori." Chiudo la porta, mi svesto, decido di stare dentro casa. Guerra del mutismo. Lei tutta soddisfatta che blaterava cose stupide. Questo avveniva alle 15. Alle 19.30 ero in camera a districarmi nei miei fantastici pensieri. 'Mi taglio...? Oppure no. Magari faccio altre cose. Ma cosa? Chiusa in casa... Ricorda la promessa: rinuncio al mio male per te... Ok basta.'

Apro la porta, vado da mia madre che era in cucina a tagliare l'insalata:"Sai cosa sto per fare?"
"No, cosa?"
"Sto per uscire. E sai perchè? Perchè mi sono rotta. Di tutto. Di te, di quello che pensa la gente. E sai un'altra cosa? Me ne sbatto di tutto! Spiegami perchè non mi devi far uscire."
"Beh, è lunedì. Adesso si esce anche il lunedì?"
"Che cosa patetica! Io esco! Ciao!"

Avevo l'adrenalina a mille. Mi sono vestita in 30 secondi e sono schizzata fuori. Lei mi tratta come una che esce tutti i giorni a fare baldoria. Io non esco quasi mai se non il sabato alle 18 e torno alle 23. Fine. E mi sono rotta le palle. Altamente proprio. Perchè io c'ho messo una vita a mettere il naso fuori casa e tu non puoi impedirmi di uscire. Perchè se no io mi inizio a fare male. Se una cosa così pulita come farmi quattro chiacchiere con degli 'amici' mi allevia lo stress e non mi fa pensare, dovresti esserne contenta. E invece tu mi tieni prigioniera. Tanto tu guardi la tv, cucini, vai a fare spesa. Poi sono io che mi taglio e pure se andassi in giro per casa lasciando tracce di sangue al mio passaggio tu non diresti nulla perchè penseresti che ho il ciclo e non ho messo l'assorbente.
Tu odi quando io sono contenta, perchè io non lo sono mai. Perchè io ho paura di tutto e quando mi decido ad affrontare le mie paure tu mi blocchi. Perchè io sono la tua delusione. Perchè tu per prima hai paura e quindi vuoi che ne abbia anche io. Ti dà fastidio se riesco a realizzare qualcosa nella mia vita; dà fastidio a tutti. Dà fastidio che io con i miei mille problemi interiori ancora vivo e mi sveglio ogni mattina con la forza di un leone, pronta a superare qualunque ostacolo.
Tu mi fai venire il mal di stomaco, tu mi inciti all'anoressia. Tu vuoi controllarmi in tutto e per tutto.

Io devo pensare a cosa è meglio per me se il 'meglio per me' non arreca danno a nessuno. Ci sono persone là fuori che mi adorano. Che sopportano i miei sbalzi d'umore. Tu mi uccidi. Mi schiacci. E io, a 21 anni, sono stanca.

Se ieri non mi sono tagliata è stato solo merito mio. Io che mi sono ribellata e con quell'uscita ho detto no alla mia schiavitù. Poi mentre tornavo a casa e stavo in macchina da sola mi è presa una crisi. Ma dettagli. Ancora oggi ho una voragine nello stomaco. Perchè di sicuro stasera mi aspetta qualche schiaffo e una ramanzina epica. Perchè io ho scelto di uscire invece di rimanere a casa a tagliarmi. Perchè io sono una figlia brutta e cattiva. Perchè loro mi cagano solo se faccio cose negative.

Perchè sono una piccola perdente.


4 commenti:

  1. no, invece sei una gran combattente e una vincitrice e questo intero post lo dimostra. Siamo grandi ormai e non dobbiamo né possiamo più permettere che nessun altro decida per noi. So quant'è difficile sopportare poi i commenti, la disapprovazione, sentirsi una delusione per persone che in realtà nonostante tutto vorremmo solo rendere orgogliose di noi... Lo so perché lo sto vivendo anch'io e alcune scelte che sto facendo continueranno sicuramente ad essere reputate "sbagliate". Ma non abbiamo più 14 anni. Non si tratta più di mettersi un vestito che a mamma non piace o far arrabbiare papà per i capelli colorati. I nostri non sono mai stati e tanto meno lo sono adesso capricci adolescenziali. Ogni cosa che faremo e decideremo adesso... condizionerà il nostro futuro e le persone che saremo domani. Sembra tutto così incerto, però una cosa è sicura: per quanto la famiglia ci sarà sempre in un modo o nell'altro nella nostra vita, è arrivato il momento di spiccare il volo. Basta cercare di render contenti gli altri. Basta permettere che le loro parole ci feriscano troppo o condizionino. Basta lasciare che demoliscano i nostri sogni e progetti.
    Puoi fare ciò che vuoi. Sei tu che decidi della tua vita. E visto che non hai mai preteso niente né fatto nulla di male, ne hai il pieno diritto. Tappati le orecchie quando raccontano storie senza senso, non lasciare che ti taglino le ali. Anzi, vola via prima che puoi e ti accorgerai che senza qualcuno che ti schiaccia a terra sai volare molto meglio di quanto credevi.

    Ti voglio bene <3

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    1. Grazie mille Twin... Forse questa è una piccola vittoria. Ce la faremo.
      Ti voglio bene anche io <3

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  2. Perdente? Non è l aggettivo giusto tesoro.
    Io direi vincente. Hai vinto tu, contro la malattia, contro la solitudine, contro la voglia di non uscire, contro le parole di tua mamma che ti influenzano su questo argomento. Sei stata grande.
    Brava
    Ti ammiro
    Un bacio tesoro

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    Risposte
    1. Grazie carissima... Spero di essere sempre più 'coraggiosa'... Sembra tutto così difficile...
      Grazie ancora, un bacio a te piccoletta <3

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