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mercoledì 27 novembre 2013

Maybe I am crazy.

Smoke cigarettes.
Smoke weed.
Drink a lot and get drunk.
Enjoy with some friends.
Hangover. Headache. Stop eating. Lost weight in this dangerous way.
Stop it.

mercoledì 13 novembre 2013

Casa nuova

Nella nuova casa non ho internet.
Nella nuova casa fa freddino.
Nella nuova casa la mia stanza è piccolissima.
Nella nuova casa è tutto mal funzionante.
La nuova casa mi piace.

Non so perché ma questa nuova casa mi mette abbastanza di buon umore. Sarà che la coinquilina non c'è mai e quindi è come se fosse casa solo mia.

Questi giorni sto poco bene, forse ho l'influenza. Il mio collega di lavoro (il barista) si prende cura di me preparandomi dei tè deliziosi. Che dolce.

Non mi taglio da tantissimo tempo e non ho intenzione di farlo.
Oggi, mentre mi passavo la crema sul corpo, ho pensato che non ero magra. Ma nemmeno grassa. Ero normale. E andava bene così. Per un attimo mi sono fermata a riflettere su questo concetto e... Va bene cosi. MI VADO BENE ANCHE COSI.

Il mio inglese sembra migliorare sempre più, che bello. Fa freddo qui, ma è tutto figo.

Molte volte mi sono fermata a pensare a James. Per capire se lo amo o meno. Non lo so. A volte penso di si, altre volte penso che sia solo affetto e profonda gratitudine. Si. La seconda è più probabile e a volte scambio questa sensazione con l'amore. Ma l'amore è un'altra cosa. È solo che è successo più di una volta, senza che lui lo sapesse, che mi ha diciamo "salvato la vita". Non so come spiegare. Ho una sorta di adorazione nei suoi confronti che a volte scambio con l'amore. Ma non lo è. È solo... Ammirazione, adorazione, rispetto, affetto. E cose simili.
Ti voglio bene.

P.S. = James, 3. Record.

giovedì 7 novembre 2013

Psicoterapeuta, Dublino e 'io voglio'.

Ieri sono stata dalla psicoterapeuta. Ho parlato ininterrottamente per quaranta minuti. Le parole uscivano dalla mia bocca come un fiume in piena. Sembrava che mi fossi preparata il discorso. Una cosa che mi ha colpito è stata la sicurezza con cui ho risposto alla domanda:"Cosa vorresti fare qui in Irlanda?". Io ho risposto:"Vorrei avere un lavoro che mi soddisfa sia economicamente che emotivamente e poi voglio... Trovare una persona per avere una famiglia... Mia...".
L'ultima parte della frase l'ho detta a bassa voce. Non sembrava vero alle mie orecchie di sentirmi dire QUELLO CHE VOGLIO IO.
Dopo 20 anni di rinunce, di mettermi da parte sempre e comunque, qui a Dublino riesco a dire "che cavolo, IO VOGLIO QUESTO!". Meraviglioso. Grazie Dublino, ti amo.

Oggi, mentre camminavo per andare a lavoro faceva freddo e tirava tanto vento. Una folata di vento mi ha avvolta e ha fatto svolazzare delle foglie attorno a me, scompigliandomi completamente i capelli. In quel preciso istante non ho pensato:"che freddo, vento di merda, che palle di clima!". No. Ho semplicemente pensato:"Io amo tutto questo."

Ieri sono uscita e per la prima stramaledetta volta in vita mia ho messo una minigonna. E ho pure pensato che forse mi stava bene addosso.

Altra riflessione sulla chiacchierata con James: ogni situazione della vita non è un esame. Per me è così con qualsiasi cosa in effetti. Modo di vestire ad esempio. Mille paranoie perché "e se mi guardano perché mi sta male qualcosa o sono vestita male  o non mi sta bene un colore, ecc?". Nel senso... Chi se ne sbatte! Se A ME piace come sono vestita va bene, fine. Chi se ne importa del mondo intorno a me. Oppure. Se non va per il verso giusto con un ragazzo, non è necessariamente perché IO non vado bene per lui. Può anche essere il contrario, cioè che LUI non va bene per me. Quindi... Ciao. Basta. Fine. Oggi mi sento positiva e non me ne frega una ceppa di nessuno. Ne di mia madre e mio padre che non mi parlano, ne di me che sono grassa, ne del fatto che mi stanno di nuovo cadendo i capelli a ciocche, ne della mia faccia sbattuta, ne del fatto che non ho energie per fare nulla, ne del fatto che mi fa male da morire qualsiasi punto del corpo. Va bene così. Per oggi.
Un abbraccio a tutti.

mercoledì 6 novembre 2013

James

Dedico questo post a lui.
È tornato! Che sollievo sapere che il suo affetto per me non si è intaccato per niente, nonostante i miei atteggiamenti.
Sembro pazza, lo so. Perché creo e distruggi tutto da sola.

Comunque. Mi era proprio mancato. Lui è l'unico (oltre alla mia migliore amica) che riesce a farmi ragionare, vedere le cose sotto un altro punto di vista. Ieri mi ha aiutato a superare una specie di crisi momentanea, ad esempio.

Forse un giorno verrà a trovarmi qui a Dublino, chissà. Mi farebbe troppo piacere.

Una cosa che devo tenere a mente è che quello che mi capita nella vita non è necessariamente colpa mia. Succede a volte che le cose capitano e basta. Noi dobbiamo solo prenderle come lezioni che ci aiuteranno per la prossima volta, non come sconfitte personali. Non c'avevo mai pensato.

Lui è così speciale. Come ho potuto pensare di lasciarlo andare anche solo per qualche tempo?

A volte, succede che la vita diventa un pó più carina.

domenica 3 novembre 2013

Week end e cose a caso.

Per iniziare dirò una cosa che non c'entra nulla e che mi fa ridere. Miley Cirus è una... Chiedo perdono se ci sono fans di codesta donna che leggono il mio blog, ma io penso che sia una sporcacciona. Una donna di facili costumi. I suoi video li trovo non sense. Lei, mezza nuda, che si atteggia da concubina, cantando cose che non c'entrano un emerito cavolo col video.
Insomma, Miley... QUAL'È IL TUO DANNATO PROBLEMA?!
Poi, non so se il suo merdoso album o una sua canzone si intitola "people change". Sì, vero, OK, siamo d'accordo. Sei cambiata. Brava. Ma non era necessario farlo in questo modo! Insomma... Fa paura una roba del genere. Da Disney Channel alle case chiuse. Il mondo va a puttane. È proprio il caso di dirlo.

OK, fine, ah-ha, che ridere.

Detto ciò, io amo lavorare nel weekend. Perché amo i colleghi con cui sto nel weekend. È bello divertirsi e avere un'atmosfera rilassata, nonostante il sabato e la domenica siano i giorni peggiori a motivo del grande afflusso di persone nel cafe.

Altra cosa che non c'entra nulla. A volte mi pento di saper parlare inglese. Nel senso... Ascolto le canzoni e so cosa dicono. Tipo ora, mentre scrivo, ho la TV accesa su un canale che trasmette musica. E sento "she says she loves my lolly, she loves my lollipop, she wanna kiss the top". Alzo lo sguardo, Justin Bieber. Va. Via. Gli unici lollipops che hai sono quelli che ti compra tua madre. Per chi non l'avesse capito, non amo le nuove generazioni e la loro musica. Scusate. XD

Tornando a noi. Domani, riposo. Vado a vedere una stanza... Speriamo bene. Ho troppa ansia per sta storia del trasferirmi più vicina al centro e del trovare un altro lavoro per guadagnare di più. Dannazione.

Una cosa che mi piace tantissimo è il Chai Latte. Ovvero, latte, caffè, tè e spezie. Cannella e anice credo. Voglio svegliarmi ogni mattina con l'odore di questo caffè.

Fa freddissimo qui, stamattina ho indossato una maglia a maniche lunghe, un giacchettino di cotone, un giacchetto di lana, giubbino di pelle e sciarpa. E stavo per morire ibernata.

Ho iniziato da diverse settimane ad (ab)usare dei lassativi.

Non mi taglio di tipo 10 giorni. Che sollievo.

Avete mai guardato qualcuno negli occhi e provato calma e pace perché eravate sicuri al 100% che quella persona non vi avrebbe mai e poi mai abbandonato? Che non sarebbe scappata da nessuna parte senza di voi? A me è capitato. Una sola volta. Non con persone della mia famiglia. Parenti di sangue intendo. Guardavo mia madre, mio padre e mio fratello e pensavo che avrebbero potuto voltarmi le spalle un giorno per chissà quale strano motivo. Infatti oggi non mi parlano più. Ho guardato tanti ragazzi negli occhi, stando in silenzio. E c'era sempre quella sensazione sotto pelle, della serie "tanto domani è tutto finito". Ed è sempre stato così. Il giorno dopo non si ricordavano nemmeno il mio nome.
Poi, il giorno prima di andarmene, ho guardato per ore negli occhi Lei, Courtney, la mia migliore amica. Non la vedo da fine luglio. Mi manca come l'ossigeno. E lo sapevo che mi sarebbe mancata così. Ma, mentre la guardavo... Sentivo un'estrema pace in me. Sarebbero potuti passare secoli, ma lei, per me, ci sarebbe sempre stata. Solo con lei sono riuscita a provare questo. Ti amo, migliore amica e mi manchi.