Google+ Followers

giovedì 9 maggio 2013

Oh no, again...

In questi tre giorni sono stata chiusa in casa, in pigiama 24 ore su 24, a prendere sciroppi e fare aerosol. Tosse e raffreddore orribili. Da una parte mi dà ai nervi stare chiusa in casa, dall'altra lo "preferisco".
Ieri ho seguito la dieta alla lettera, a parte due caramelle verso le tre del pomeriggio. Bene.
Poi mi sono tagliata, la sera. E' stato diverso dalle altre volte però. Ero assopita, annoiata, leggermente piena di pensieri e quindi l'ho fatto. Cavolo, un'altra volta. Era tanto che non lo facevo però, una decina di giorni.

















I miei guardavano la tv, a 3 metri dal divano c'è il bagno, entro con molta calma, decido che mi sarei tagliuzzata la spalla. Quanto odio non potermi tagliare le braccia. Dannazione, le braccia stanno proprio lì, pronte per essere incise e invece l'estate mi costringe a queste cose. Inizio, ci metto una decina di minuti, poi dico a bassa voce:"Non ho sentito niente." continuo allora. Non sento ancora niente. Poi penso che forse la dovrei smettere.

"Ma che fa Eve in bagno?"
"Non lo so, si starà lavando i denti."
"Tutto questo tempo?"

Metto via l'arnese e inizio a lavarmi i denti. Non sento dolore sulla spalla, non sento niente. Percepisco solo un lieve schifo verso  me stessa, nulla di più.

Come mio solito, finisco per ferire Courtney. Se ne avessi il coraggio smetterei solo per non darle più noie.
Dai, vi immaginate a stare a sentire ogni settimana una persona che dice:"Faccio schifo, sono brutta, ho l'ansia, voglio tagliarmi, voglio abbuffarmi." Dopo un pò diventa una cosa patetica. Niente di nuovo, sempre le solite cose. Come un paranoico o ossessivo-compulsivo che non fa altro che dirti:"Ho chiuso il gas, ho chiuso la macchina, ho comprato le cose per la cena, ho telefonato al capo?".
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA.


























Come si fa a smettere? Come diamine si fa? 
Devo trovare un modo. Io vorrei smettere, ma anche no. Perchè io non riesco a chiamare nessuno prima o mentre sto pensando di farlo.

Io devo essere dipendente da qualcosa. Prima era l'anoressia, adesso è l'auto-lesionismo. Divento abitudinaria verso le cose che mi distruggono. Più che fisicamente, quelle che mi mandano in pezzi interiormente.

Però. C'è un 'però' che voglio mettere per iscritto. Io spero che verrà il giorno in cui la smetterò definitivamente. In cui starò abbastanza bene da poterlo dire ad alta voce. In cui non dovrò avvertire le persone che mi si avvicinano di quanto io possa essere pericolosa per me stessa. Verrà quel giorno.

3 commenti:

  1. Ieri ti ho spiegato abbastanza chiaramente perché non c'è motivo che tu dica le cose che hai scritto nel paragrafo riguardante me; non ferisci me, ferisci solo te stessa. Sarà l'abitudine, sarà che capisco, non so qual è il motivo, ma potresti dirmi quelle stesse cose anche un milione di volte al giorno. Non è questione di rompermi, ferirmi o chissà che altro... Se stai da sola a pensare a tutto ciò mica mi sento meglio. Sarei felice solo se arrivassi proprio a non pensarle più. L'unico risvolto negativo del parlarmene è che sono a corto di parole. Di parole per consolarti, incoraggiarti, farti sentire meglio, di consigli intelligenti. Te ne sarai accorta pure da te. E' che mi sembra tutto detto e ridetto, senza contare che a volte temo di dire la cosa sbagliata, o la cosa giusta nel modo sbagliato, e fare più danni che altro. E nel dubbio preferisco non 'rischiare'. Ma se a te basta sfogarti sapendo che qualcuno ti ascolta, io ci sono e ci sarò sempre, questo non mi stancherò di ricordartelo.
    La speranza che hai messo in conclusione, spero diventi determinazione e trasformi questo desiderio forse ancora troppo debole in una realtà, non incrollabile forse, ma stabile.
    E forse ti sembrerò impazzita, o che dico idiozie immani che "la fanno facile", ma il segreto per stare meglio e per la serenità, o quanto meno la tranquillità, è molto più semplice di quanto sembra. E' dietro l'angolo. E come tutte le soluzioni che sembrano troppo semplici, non ce ne accorgiamo e continuiamo a cercare quel di cui abbiamo bisogno in capo al mondo. Non chiedermi cos'è o come si fa, perché credo che ognuno debba capirlo a modo suo e coi suoi tempi. Ti auguro con tutto il cuore di trovare il tuo 'posto' il più presto possibile.

    Love you.

    RispondiElimina
  2. Non perdere la speranza tesoro, no.
    Lo so che chiedere aiuto è difficile. Io lo vedevo come una debolezza, come il non saper cavarmela da sola, il voler lasciarmi cullare dal male, la paura di chiedere aiuto e poi stare male per averlo chiesto . Ma quando ho avuto il coraggio di chiedere aiuti, quando mi sono fatta ricoverare, ho ricominciato a vivere. Oddio, non è che adesso sto bene. Cado tante volte, mi faccio ancora del male, ma riesco a sentire un po' di serenità anche solo cinque minuti al giorno e per me sono già tanti. Un abbraccio piccola grande guerriera

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, grazie, soprattutto per la fiducia... Io continuerò a lottare, sempre. Un abbraccio a te <3

      Elimina