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mercoledì 24 aprile 2013

Numb.

Oggi ho pensato che FORSE ci ammaliamo perchè poi vogliamo dire che siamo stati bravi a guarire.

Mi spiego. E' una specie di consolazione. Come a dire:"Non concluderò mai niente, ma almeno riuscirò a guarire da questa malattia.". Sì, perchè il pensiero di fondo è quello. Non valgo niente, non so fare niente, non sono niente.

Eppure... Proviamo a pensarla in questo modo... Per prenderti e crearti una malattia, una cosa così brutta, un minimo di cervello devi avercelo. Perchè Ana, Mia, Cat e chi più ne ha più ne metta, non sono malattie da pazzi da manicomio. Cioè, POTREBBERO diventarlo, POTREBBERO farti impazzire del tutto, ma a volte (non so se dire la maggioranza delle volte), non è così. Noi riusciamo a mantenere quasi stabile la malattia. Riusciamo a rovinarci con le nostre mani, ma non troppo. Fino al limite, sì, ma non del tutto. Rimaniamo sulla linea. Una linea immaginaria sulla quale se fai un passo avanti sei fregata, ma se ne fai uno indietro e sei decisa ce la puoi fare. Ma il passo indietro la maggioranza non lo farà mai. Mai e poi mai.

Rinuncereste a tutte le attenzioni del mondo?

Però tutto questo è così illusorio, così falso... 
Io non sento di attribuire a me la parola "guarita". Guarita da cosa? Come? Quando? Perchè? Io? E che avevo? CHE HO? Niente. Niente. 



Forse le mie erano solo giornate no. Io sono l'amica con cui ridere, ridere davvero. Io non ho nessun problema. Tutto apposto.

Oggi sono confusa...

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