Google+ Followers

lunedì 21 ottobre 2013

Psicologi a Dublino

Mi hanno vivamente consigliato di andare di nuovo da uno psicologo.
OK. Ho contattato una psicologa che effettua sedute anche in italiano, a Dublino centro. Mi ha risposto alla mail e mi ha chiesto il numero di telefono. Ha detto che mi chiamerà oggi.
E sapete una cosa? Non voglio andarci. Non mi va.
Non per il prezzo, perché ha detto che il prezzo lo fa in base alle possibilità del cliente.
Non mi va di curarmi. Non mi va di andare li e rispondere alle domande oppure dire cosa mi faccio, come mi comporto. Non mi va di spogliarmi e farmi prendere le misure del corpo. Non mi va di sentirmi dire:"Puoi farcela." Quella maledetta bugia. O sentirmi dire che devo prendere dei farmaci.
Questa cosa mi preoccupa. Il non volermi curare. Insomma, prima volevo almeno provarci. Ho già mollato così presto?

Poi. A me servirebbe una vita equilibrata e regolare. E invece cosa vorrei, ora, in questo preciso istante? Tutto ciò che sconvolge qualsiasi equilibrio. Voglio essere cosi stanca da non riuscire nemmeno a pensare. Voglio fare tutto quello che non ho mai fatto. Voglio bere, sballarmi e fumare.

Ieri ho dato da mangiare ad un barbone. Mi faceva troppo pena. Gli ho dato un sandwich che mi hanno regalato a lavoro.

Ora finisco di pulire la mia stanza, poi forse vado a fare un giretto in città. Anche se oggi c'è un brutto cielo ed è umidissimo. Brrrr.
Ciao ragazzi, a presto. Spero. Fate i bravi.

4 commenti:

  1. Sai, spesso anche io ho demorso nella terapia. L'ho lasciata perdere per un pò di tempo, ma poi, tra alti e bassi (in realtà più bassi che alti) ho capito che io da sola non ce la posso fare. Sai meglio di me che convivere con un problema di tal genere non è semplice. Non ti dirò bugie: lo "stampo" ci sarà sempre. Ma questo non significa che si deve per forza mollare ed accettare la situazione così com'è. Di progressi ce ne saranno. Ero più scettica di te, ed ora posso dirti di avere più consapevolezza di un tempo. Non è molto, ma credimi: fa la differenza. Quindi, fidati del mondo. Fidati della possibilità. Fidati.

    Ti seguo.

    Val.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Val, ti seguo anche io, da un pó. Scrivi molto bene.
      Grazie del consiglio... Forse ci vado, per provare...
      Un saluto affettuoso.

      Elimina
  2. Sai, Eve, io non credo proprio che "puoi farcela" sia una bugia... Certo, dipende dal modo in cui lo interpreti. Se per te "puoi farcela" equivale a "guarirai completamente, avrai una vita stupenda, e più nessuno dei pensieri che ora ti fa stare male"... allora, no, non ce la farai mai, perchè il lieto fine esiste solo nelle fiabe. Se tu lo interpreti così, è ovvio che ti sembra una bugia.
    Però, se invece lo interpreti come la possibilità di migliorare la tua condizione attuale... ecco, allo sì, credo che tu possa farcela tranquillamente. Non avrai una vita perfetta, un alone dentro di te rimarrà sempre... ma potrai comunque arrivare ad avere una buona qualità della vira. Questo, secondo me, è il "farcela".
    In ogni caso, invece di dire di no a priori, io ti consiglio di provare a parlare con quella psicoterapeuta... se proprio vedi che non ti trovi e che peggiora le cose, hai tutto il tempo che vuoi per mollare (bada solo che non sia una scusa che racconti a te stessa, eh...)... però, se provi, per lo meno ti dai una possibilità che le cose possano migliorare.
    Ti abbraccio forte...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del consiglio Veggie, ho l'appuntamento il 4 di Novembre... Vorrei farcela... Speriamo dai, non è ancora finita.
      Ti abbraccio e grazie del sostegno, è molto importante.

      Elimina