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sabato 21 giugno 2014

Non propriamente viva

Dopo 8 giorno dal mio ritorno da Dublino, avevo gia trovato in lavoro. In lavoro sottopagato, da cameriera, 6 giorno su 7, 9 ore al giorno, no break. Mi alzo alle 5, inizio alle 6 e finisco alle 15. Torno a casa, doccia, mangiare qualcosa, a letto alle 21.30.

Sono contenta di questo lavoro perchè mi stanco cosi tanto che non ho nemmeno la voglia do pensare.

Ci sono giorni in cui il mio fidanzato mi manca in maniera lacerante. Vorrei strapparmi il cuore. Che poi abbiamo modi completamente diversi di gestire il dolore e la distanza. Lui preferisce parlarne il meno possible, far finta di nulla. Altrimenti impazzisce. Io invece preferirei parlarne, parlarne dei ricordi, do quanto ci amiamo, perchè queste cose mi danno forza.

Io non mi sento piú tango viva da quando sono tornata qui. Non ho amici, non ho niente da fare belle giornate, lavoro a parte. Oggi ho il giorno do riposo e sono tristissima. Volevo dormire fino a tardi ma mi sono alzata alla 9 perchè ormai il mio cervello è abituato a svegliarsi presto. Ci siamo sentiti un po io e lui ma poi lui aveva da fare. A volte la distanza la sento ancor di piú. Siamo cosi lontani. Un giorno do aereo. Un lingo, costoso, fottuto giorno di merda.
E a volte mi perdo nei nostri ricordi, belli e brutti. Oppure immagino cosa proveremo quando ci rivedremo. Oddio, vieni qua to prego. Quando torno da lavoro avrei tanto bisogno di un abbraccio.

Devo essere forte. Tenere duro per in po. Ecco tutto.

2 commenti:

  1. è molto dura. è duro essere soli e sapere che l'unica cosa che ti può far star bene e lontana.Anche io come te ho scarsa vita sociale.. e so che è difficilissimo ripartire da zero come sempre.. anche se ora la via di uscita non la vedi, sappi che ce n'è una proprio quando non te lo aspetti.

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